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Sant'Antoniello a Port'Alba

Storia Arte Restauro

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Pagine: 248

Collana: I Luoghi della Memoria

ISBN: 978-88-8338-057-0

Prezzo: € 80,00

Confezione: Cartonata

A cura di: Aldo Pinto, Adriana Valerio

Editore: Fridericiana Editrice Universitaria

Un edificio poco conosciuto, posto all’estremità occidentale del centro antico di Napoli, caratterizza piazza Bellini grazie all’articolata facciata settecentesca e allo stratificato prospetto quattrocentesco. Se si chiede in giro dove si trovi il monastero francescano di S. Antonio di Padua, noto anche col nome di S. Antoniello a Port’Alba, molti non sanno rispondere. Le più famose guide di Napoli, dal de Stefano al d’Engenio, dal Celano al Sarnelli, al Parrino, Sigismondo e Catalani, ci forniscono scarse notizie in merito, pur avendo avuto questo complesso una storia plurisecolare.

Solo di recente - dopo la concessione in comodato d’uso fatta dal Comune di Napoli all’Università degli Studi di Napoli Federico II - sono stati avviati approfonditi studi su questa struttura, studi che hanno dato luogo alla pubblicazione dei primi risultati delle ricerche su riviste specializzate o in volumi di più ampio respiro.

Mancava, però, un libro completamente dedicato a questo complesso. Per iniziativa della Fondazione P. Valerio per la Storia delle Donne, attraverso ricerche mirate e approfondite, tale lacuna è stata colmata per fornire una completa informazione sulla storia del monastero, sui lavori eseguiti e sulle scoperte effettuate.

L’iniziativa si inserisce nel più vasto progetto internazionale “I Luoghi della Memoria”, che la Fondazione ha avviato nel 2004 coinvolgendo anche istituzioni straniere, universitarie e culturali, e che ha consentito di censire e di individuare fisicamente, laddove ancora esistenti, il più ampio numero di istituzioni religiose, assistenziali e scolastiche fondate, rette da donne o ad esse dedicate.

 Per quanto concerne Napoli, tale lavoro di ricerca ha dato luogo alla pubblicazione di due volumi che rappresentano una guida e uno strumento di base per una prima conoscenza delle tante opere, fondate o guidate da donne, succedutesi nel corso dei secoli.

Il Volume intende ricostruire la storia economica, socio-culturale e religiosa del monastero napoletano di S. Antonio di Padova a Port’Alba, attraverso la descrizione della vita interna, dei ruoli delle protagoniste, delle dinamiche politiche delle famiglie aristocratiche sostenitrici dell’istituzione religiosa. Nei più ampio rapporto con il contesto urbano, particolare rilievo è stato dato all’aspetto storico-artistico: alle committenze delle opere d’arte, all’iconografia, agli aspetti architettonici e monumentali, il tutto con il supporto di un ricco apparato iconografico e fotografico. Una simile operazione, concepita per offrire più chiavi di lettura, ha, dunque, richiesto l’intervento di una molteplicità di competenze, che vanno da quella storica (Adriana Valerio) a quelle architettonica (Aldo Pinto) e di Storia dell’Arte (Luciana Arbace). Un ringraziamento speciale va a Luciana Arbace, che, pur essendo stata nominata Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Sardegna, non ha voluto desistere dal continuare un lavoro così egregiamente impostato. Oltremodo prezioso è stato il contributo apportato da Daniela Giampaola, per la ricostruzione dell’originario sito archeologico sul quale il monastero si sarebbe in seguito sviluppato. Sono presenti anche due contributi riguardanti gli elementi quattrocenteschi dei palazzi Gaetani e Pandone (Giuseppe Rago) e alcuni dipinti della chiesa (Ugo di Furia).

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Fondazione Pasquale Valerio per la Storia delle Donne - Vico Luperano, 7 - 80135 - Napoli - NA - Italia
Tel: 081.5645451 - Fax: 081.4430930 - Email: info@fondazionevalerio.org