Contattaci per info sull'acquisto dei volumi: ad.6@hotmail.it
Iscriviti alla nostra mailing-list per rimanere aggiornato con le nostre iniziative.

Cos'è?

Questa immagine certifica l'aderenza della struttura del sito alle più avanzate specifiche del W3C, il consorzio che guida lo sviluppo del web.

Cos'è?

Questa immagine certifica l'aderenza della veste grafica del sito alle innovative specifiche dei CSS3 del W3C, il consorzio che guida lo sviluppo del web.

Da' uno sguardo alle presentazioni dei volumi in mostra!

Archivio per la Storia delle Donne

Vol. III

archivio-per-la-storia-delle-donne-vol-iii archivio-per-la-storia-delle-donne-vol-iii

Pagine: 276

Collana: Archivio per la Storia delle Donne

ISBN: 978-88-6124-031-5

Prezzo: € 26,00

Confezione: Brossura

A cura di: Adriana Valerio

Editore: Il pozzo di Giacobbe

Editoriale di Adriana Valerio

Come già ho avuto modo di sottolineare dell’Introduzione al primo numero dell’Archivio per la Storia delle Donne, l’opera nasce dall’esigenza di offrire, soprattutto agli studiosi e ai cultori della materia, documenti inediti o fonti rare che possano in qualche modo consentire di riavviare l’attività di ricerca, offrire nuove acquisizioni, proporre nuove ipotesi di studio, tutto relativamente alla storia delle donne.

I primi due numeri, dal carattere sperimentale, hanno trovato un’ottima accoglienza presso i lettori, sia per i positivi giudizi in merito alla qualità dei documenti offerti, sia per l’apprezzamento della coraggiosa proposta editoriale, lanciata nel difficile panorama scientifico italiano, dove ormai è sempre più difficile far circolare studi e ricerche.

Essendo stata sollevata da più parti l’esigenza di rendere i volumi più agevoli e fruibili, tanto nel formato quanto nell’articolazione interna dei saggi proposti, si è deciso di realizzare i prossimi numeri non solo con una diversa veste editoriale, ma anche con una presentazione dei materiali inseriti in più percorsi di lettura segnalati da sezioni differenziate. Alla prima sezione Fonti e Documenti, dedicata alla presentazione di fonti inedite e rare, fa seguito ora quella dedicata alle Discussioni, riservata a nuove acquisizioni dovute alla rilettura critica della documentazione e del dibattito storiografico. Di particolare interesse è la parte affidata alle ricerche che si svolgono all’estero, chiamata Senza Frontiere (senza restrizioni di carattere geografico), affiancata dalle sezioni Interpretazioni, che dal prossimo numero offrirà uno spazio a letture critiche su questioni ancora aperte sia in campo storico che teologico, e Note, che intende rendere noti avvenimenti significativi (convegni, conferenze, attività scientifiche, accademiche e così via) relativamente alle questioni di genere, con uno sguardo particolare al mondo storico-religioso. L’ultima parte è, infine, riservata alle Letture, dedicata alla segnalazione di pubblicazioni, rassegne e novità editoriali.

Un Archivio “vivo”, dunque, quello che qui presentiamo: un laboratorio “attivo e aperto” di ricerche, studi ed interpretazioni.

Il richiamo a Giuseppe De Luca e, soprattutto, a Romana Guarnirei resta ispirazione di fondo per la metodologia adottata, come già ho avuto ampiamente modo di spiegare nei precedenti volumi. Sono convinta che la stessa Romana, così curiosa delle novità e attenta ai mutamenti culturali, avrebbe apprezzato il tentativo di rendere più vicine ai lettori materie di tale complessità da essere spesso destinate a rimanere inerti nella cerchia chiusa di un mondo accademico narcisista e autoreferenziale.

Nella prima sezione di questo terzo numero dell’Archivio, vengono presi in esame fonti del secolo XIX che mostrano, attraverso diverse tipologie di protagonismo femminile, uno scenario religioso molto più complesso rispetto allo stereotipo della donna cattolica della Restaurazione.

Se Miriam Villarosa presenta la regina Maria Clotilde di Borbone inserita ancora nei caratteri della cosiddetta santità femminile dinastica, Roberta Fossati delinea la suggestiva figura di Dora Melegari, personaggio-chiave della cultura d’élite del riformismo religioso otto-novecentesco, testimone di una fede “transconfessionale” e propugnatrice della completa separazione tra Chiesa e Stato; Angela Russo, infine, apre uno squarcio significativo sulla presenza in Italia di libere pensatrici, che partecipano con coraggio all’Anticoncilio del 1869. Preparato a Napoli da Giuseppe Ricciardi, in opposizione alle posizioni prese durante il Concilio Vaticano I, l’Anticoncilio fu uno degli “avvenimenti più clamorosi dell’anticlericalismo ottocentesco”1 una realtà, ancora poco studiata, che offre nuova luce sulle “associazioni femministe e logge massoniche guidate da donne, libere pensatrici, private cittadine di idee anticlericali […] spesso convinte del legame esistente tra anticlericalismo ed emancipazione femminile”.

Di altro segno i tre interventi relativi alle carte giudiziarie presenti nella Gran Corte Criminale di Terra di Lavoro tra gli anni 1851-1858, studiate da tre giovani archiviste, Marilia Maio, M. Grazia Palazzo, Monica Tortorelli. Attraverso i processi e le microstorie riportati, si può avere un quadro attendibile di quale fosse la reale condizione delle donne nelle diverse vesti di querelanti, imputate, testimoni: vittime, dunque, ma anche protagoniste di trasgressioni. Tuttavia, non va sottovalutata la complessità della fonte giuridica, perché se l’interrogatorio è una rappresentazione sociale del rapporto donna - giudice, esso è allo stesso tempo scrittura mediata dal giurista che orienta e interpreta le parole delle donne.

Nella sezione Discussioni abbiamo inserito uno studio problematico sull’ultima fase della vita di Eleonora Pimentel Fonseca. Il mistero della sua tomba sembra svelarsi nella ricerca attenta e scrupolosa di Antonella Orefice, che fa dialogare tra loro le fonti archivistiche, la documentazione epigrafica e quella iconografica; un intervento che certamente stimolerà il dibattito su di uno dei lati più oscuri della storia napoletana legata ai tragici fatti del 1799.

Poco conosciuta a noi italiani è la realtà cubana, qui presentata dall’ispanista Alessandra Riccio e dal cubano J. Cesar Gonzales, sia per quanto riguarda la partecipazione femminile ai processi emancipatori di inizio Novecento, sia per la copiosa messe di studi di genere, che negli ultimi trent’anni anni vedono impegnati studiosi e studiose nella comprensione di una società complessa caratterizzata dall’incontro di culture diverse e da rivolgimenti sociali e politici di enorme portata, elementi che rendono di estremo interesse la realtà di quest’isola, così ricca di storia e di cultura.

Infine, ho inteso dare qualche notizia circa l’attività delle teologhe in Europa, impegnate da anni nella ricerca e nella riflessione. La teologia è un campo ancora poco esplorato dalle donne e, soprattutto, non sufficientemente valorizzato dalle istituzioni. L’Archivio intende offrire, anche in questo settore, uno spazio di riflessione che, attraverso il recupero della memoria storica, o la elaborazione di nuove proposte interpretative di fonti già esistenti, metta in circolo solidità argomentativa e creatività propositiva.

Torna a pubblicazioni 2007

Fondazione Pasquale Valerio per la Storia delle Donne - Vico Luperano, 7 - 80135 - Napoli - NA - Italia
Tel: 081.5645451 - Fax: 081.4430930 - Email: info@fondazionevalerio.org