Contattaci per info sull'acquisto dei volumi: ad.6@hotmail.it
Iscriviti alla nostra mailing-list per rimanere aggiornato con le nostre iniziative.

Cos'è?

Questa immagine certifica l'aderenza della struttura del sito alle più avanzate specifiche del W3C, il consorzio che guida lo sviluppo del web.

Cos'è?

Questa immagine certifica l'aderenza della veste grafica del sito alle innovative specifiche dei CSS3 del W3C, il consorzio che guida lo sviluppo del web.

Da' uno sguardo alle presentazioni dei volumi in mostra!

Archivio per la Storia delle Donne

Vol. II

archivio-per-la-storia-delle-donne-vol-ii archivio-per-la-storia-delle-donne-vol-ii

Pagine: 248

Collana: Archivio per la Storia delle Donne

ISBN: 88-7092-236-9

Prezzo: € 80,00

Confezione: Brossura

A cura di: Adriana Valerio

Editore: D'Auria

Il volume II dell’Archivio per la Storia delle Donne è incentrato sul mondo dell’arte in quanto rappresentazione ed espressione dei sensi. “I sensi – afferma Adriana Valerio nell’Introduzione – non ci offrono un’immagine della realtà di immediata lettura e di facile comprensione; essi necessitano di elaborati processi di decodificazione, dove l’elemento di genere (l’essere donna, piuttosto che uomo) ha il suo peso specifico”.

Il volume si compone, complessivamente, di una breve introduzione di Adriana Valerio e di otto saggi, corredati dalle rispettive fonti, alcune delle quali assolutamente inedite.

Apre l’Archivio un saggio di Luisa Rossi dedicato ad un argomento inusuale: Scoprire le carte. Riflessioni e novità in fatto di cartografia. Oltre a proporre, in appendice, rarità di indubbio interesse cartografico, l’autrice disvela un mondo ai più del tutto sconosciuto, quello delle cartografe del ‘700, donne la cui opera è stata, volutamente o meno, quasi sempre attribuita a studiosi maschi.

La pubblicazione dell’inedito Stabat Mater della nobildonna napoletana Clotilde Capece Minutolo, da parte della studiosa Carla Conti, offre una pagina emblematica nel suo genere, eppure totalmente sconosciuta, relativa al contributo apportato dalle donne in ambito musicale.

Così, la presentazione di un testo raro del ‘700, la Sofonisba di Lucrezia Pignatelli. La mitica eroina, poco trattata dalle letterate, qui, nella lettura della Pignatelli, presentata da Tonia Fiorino, diventa cosa nuova, specifico punto di vista, testimonianza di un lento, ma significativo processo di identificazione e di separazione dai modelli proposti.

A metà strada tra pittura e letteratura si colloca il saggio di Manuela Scaramuzzino, Due americane a Napoli: Augustine e Sybil Fitzgerald. Scandagliando il ponderoso Fondo Doria, la Scaramuzzino ha rinvenuto tracce di memorie “turistiche” di inizi ‘900, praticamente perdute, memorie pittoriche e letterarie (delle quasi sconosciute sorelle Fitzgerald) di un universo, quello partenopeo, mille miglia distante – in ogni senso - dalle due americane.

Rosario Pinto, nel suo Pia Galise: doveri familiari e attività artistica di una donna del primo Novecento, ci trasporta, invece, nel mondo delle arti figurative attraverso lo studio su di un’artista salernitana che non volle mai rinunciare a dar voce al demone che portava in sé, a dispetto di usi e convenienze di una società quale quella borghese di inizio secolo.

A sottolineare la caleidoscopicità del mondo dell’espressione artistica, un altro articolo, Riti e mode matrimoniali nella pubblicistica femminile tra Ottocento e Novecento, a firma di Annalisa Pellegrino, ci rende edotti su quanto composito (e oseremmo dire complesso) fosse il viver quotidiano delle donne della borghesia di inizio Novecento anche sotto l’aspetto dell’abbigliamento.

Di particolare originalità e profondità è la presentazione da parte di Bernadette Majorana del documento “orale”, rilasciato da Italia Napoli una delle ultime discendenti di una delle più grandi dinastie di pupari (Italia Napoli parlatrice dell’Opera dei pupi catanese): una “intervista-memoriale” che svuota di ogni contenuto i cliché relativi ad un’arte colta e nobile esercitata da personalità parimenti colte ed acute. L’intervista è introdotta da un saggio ampio e ricchissimo.

Per finire, non stona nel volume l’inserzione dello studio di Marina Cacchi Giuseppina Pusterla e l’evangelizzazione valdese di fine Ottocento, che presenta, attraverso fonti inedite conservate presso l’Archivio Valdese, una realtà poco conosciuta della evangelizzazione protestante italiana ad opera di donne. Come Adriana Valerio ha scritto nella prefazione al volume, quella della predicazione può a buon diritto esser definita “arte dei sensi” in quanto coinvolge emozionalità e fisicità, oltre che riflessione e capacità retorica.

Torna a pubblicazioni 2005

Fondazione Pasquale Valerio per la Storia delle Donne - Vico Luperano, 7 - 80135 - Napoli - NA - Italia
Tel: 081.5645451 - Fax: 081.4430930 - Email: info@fondazionevalerio.org